

Roma, 22 mar. (TMNews) - Mentre il mondo celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua, l'Unicef invita i governi a prestare particolare attenzione alle persone che vivono nelle zone rurali e che non godono dei progressi del loro paese, specialmente per quanto riguarda l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari di base.
Due settimane fa un rapporto Unicef -Organizzazione Mondiale della Sanità ha mostrato che sono prevalentemente i poveri delle aree rurali coloro che non hanno ancora accesso a queste risorse fondamentali per la sopravvivenza.
I governi devono assicurarsi che grazie alle risorse spese si ottengano risultati concreti per le persone più povere", così ha affermato Sanjay Wijesekera, responsabile UNICEF dei programmi acqua e servizi igienici "altrimenti rischiano di lasciare un'ampia parte della loro popolazione, in particolare i bambini, sempre più vulnerabile alle malattie."
Il rapporto "Progress on Drinking Water and Sanitation 2012" afferma che il mondo ha raggiunto già alla fine del 2010 l' Obiettivo del Millennio riguardante l'acqua potabile, avendo l' 89 per cento della popolazione mondiale (cioè 6,1 miliardi di persone) accesso a fonti migliorate di acqua potabile.
Tuttavia nel rapporto è anche detto che gli abitanti delle aree rurali hanno una probabilità molto più alta rispetto a chi vive nelle zone urbane di non aver accesso ad acqua potabile sicura. Secondo il rapporto, vi è- globalmente- una forte disparità fra la possibilità di accedere all'acqua potabile nelle aree rurali rispetto alle zone urbane.
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