

Sofia, 5 feb. (TMNews) - Il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha bollato oggi come una "farsa" il veto opposto da Russia e Cina al progetto di risoluzione Onu per condannare la repressione in atto in Siria. "Quello che è successo ieri alle Nazioni Unite è stata una farsa", ha detto Clinton alla stampa.
Il Segretario di Stato Usa ha annunciato oggi un inasprimento delle sanzioni già in vigore contro Damasco e l'adozione di nuove misure per colpire le fonti di finanziamenti e i carichi di armi "che consentono alla macchina da guerra del regime di operare". Da parte sua, un alto diplomatico Usa ha dichiarato che gli Stati Uniti si adopereranno per "smascherare quanti finanziano ancora il regime e gli inviamo armi che vengono usate contro siriani indifesi, comprese donne e bambini".
"Quei Paesi che si sono rifiutati di sostenere il piano della Lega araba si sono assunti la piena responsabilità di proteggere il regime brutale di Damasco", ha sottolineato Clinton nella conferenza stampa congiunta con il premier bulgaro Boyko Borisov. Il Segretario di Stato ha quindi precisato che i 13 paesi dei 15 Stati membri del Consiglio di sicurezza che hanno votato per la risoluzione hanno cercato di avviare un "processo di impegno politico che avrebbe portato a una transizione" verso una nuova Siria democratica.
"Temiamo che avendo fallito aumentino le possibilità di una brutale guerra civile", ha aggiunto Clinton, ricordando che i siriani stanno cominciando ad armarsi contro il regime di Bashar al Assad. "Di fronte a un Consiglio di sicurezza castrato dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi fuori dalle Nazioni Unire con quegli alleati e partner che sostengono il diritto del popolo siriano ad avere un futuro migliore - ha proseguito - dobbiamo rafforzare la pressione diplomatica sul regime di Assad e adoperarci per convincere le persone che circondano il Presidente Assad che lui deve lasciare... Lavoreremo con gli amici di una Siria democratica presenti in tutto il mondo per sostenere i piani pacifici dell'opposizione per il cambiamento".
(fonte Afp)









