

Istanbul, 1 lug. (TMNews) - L'accordo di Ginevra sulla Siria contiene "qualche elemento positivo", ma il piano nel suo insieme è "troppo vago": è quanto affermato da Bassma Kodmani, portavoce del Consiglio nazionale siriano, principale raggruppamento dell'opposizione in Siria.
La dichiarazione finale della riunione che si è svolta nella città svizzera - alla quale hanno partecipato i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Russia, Usa, Cina, Francia e Gran Bretagna), Turchia, Kuwait, Qatar, Nazioni Unite, Lega Araba e Unione Europea - "sembra suggerire qualche elemento positivo", ha detto al telefono Kodmani. Tuttavia "degli elementi importanti rimangono troppo impliciti e troppo ambigui e il piano troppo vago per avviare un'azione reale e immediata", secondo la portavoce, come il fatto che "lo stop delle violenze non sia una pre-condizione per il processo politico".
Il primo punto positivo del documento riguarda invece l'accordo nell'affermare che la famiglia del presidente Bashar al Assad non può più guidare il paese e che non potrà condurre un periodo di transizione; il secondo punto positivo è che c'è unanimità per dire che la transizione dovrà rispondere alle aspirazioni legittime del popolo siriano: "Ciò significa per noi l'uscita di Assad, dato che i siriani si sono già espressi in questo senso", ha concluso.
Un accordo sui principi di una transizione in Siria è stato raggiunto ieri a Ginevra nel corso del vertice del Gruppo d'azione sulla Siria, aprendo la strada all'era "post Assad", come affermato dagli Stati Uniti, mentre Russia e Cina hanno ribadito che spetta ai siriani scegliere il proprio futuro.
(fonte Afp)









