Lumumba: Amanda è camaleontica, lei c'entra con morte Meredith

Lumumba: Amanda è camaleontica, lei c'entra con morte Meredith

"Mi ha incolpato perchè le serviva"

Lumumba: Amanda è camaleontica, lei c'entra con morte Meredith

Roma, 16 ott. (TMNews) - "Sono convinto che Amanda c'entri con la morte della povera Meredith e lei mi ha incolpato perché le serviva": lo ha detto in una intervista a Domenica Cinque Patrick Lumumba, il giovane accusato in un primo tempo da Amanda Knox di essere l'assassino di Meredith Kercher. "Il giorno precedente al mio arresto - racconta - incontrai Amanda, che mi disse che lei e le sue coinquiline non potevano comunicare con nessuno o telefonare a nessuno. Poi mi abbracciò forte e mi disse che ero una brava persona. Qualche ora dopo la polizia venne a prendermi perché Amanda mi aveva accusato dell'omicidio di Mez." "Amanda è camaleontica - aggiunge Lumumba - ha la capacità di orientare le cose a seconda delle circostanze. All'inizio era solare, poi non lavorava, passava tutto il tempo a parlare con i clienti, specialmente maschi, invece che servire ai tavoli". Patrick Lumumba prosegue raccontando come Amanda lo accusò di essere l'assassino di Meredith: "Amanda ha dichiarato che avevamo un appuntamento alle 21 al campetto di basket vicino a casa loro e che poi siamo andati a casa sua; poi ha detto di aver sentito Meredith urlare, e che io l'ho violentata e uccisa. Sono convinto che Amanda abbia fatto il mio nome per depistare le indagini e ha scelto me perché è più facile incolpare un nero e lei aveva bisogno di tempo".

"Rispetto la legge italiana - conclude Lumumba - ma sono convinto che Amanda c'entri con la morte della povera Meredith e lei mi ha incolpato perché le serviva." Red/Apa

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