

Damasco, 24 dic. (TMNews) - Sono almeno 44 gli uccisi nei due attentati kamikaze contro gli edifici dei servizi di sicurezza siriani a Damasco, di venerdì 23 dicembre. L'opposizione accusa: la responsabilità diretta è del regime. Ma per la Tv di Stato, dietro al duplice attentato, c'è invece l'ombra di al Qaida. Secondo l'ultimo bilancio fornito dal ministero dell'Interno siriano, oltre alle 44 vittime, tra civili e agenti di sicurezza, ci sono anche 166 feriti.
"I danni materiali sono considerevoli. Le strade e gli immobili vicini agli edifici colpiti sono stati danneggiati", riferisce un comunicato del ministero, in cui si legge che "la mano di al Qaida sta dietro" questi attentati. Il ministero ha chiesto ai siriani di cooperare e di riferire alle autorità se avvistano movimenti sospetti.
Per il Consiglio nazionale siriano (Cns), principale movimento di opposizione in Siria, "la responsabilità diretta" del duplice attentato ricade invece interamente sul regime del presidente Bashar al Assad. "Il regime siriano, da solo, porta tutta la responsabilità diretta delle due esplosioni terroristiche", scrive il Cns in un comunicato. Il regime "ha voluto inviare un messaggio di messa in guardia agli osservatori, perché non si avvicinino ai centri di sicurezza".
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