

Roma, 22 mag. (TMNews) - Il Pil italiano frena e la disoccupazione sale alle stelle, secondo l'Istat. Il marcato incremento delle persone in cerca di occupazione e la perdita di posti di lavoro derivante dalle difficoltà del sistema produttivo hanno conseguenze per il tasso di senza lavoro che raggiungerebbe il livello del 9,5% nel 2012 e del 9,6% nel 2013, secondo il rapporto su "Le prospettive per l'economia italiana nel 2012-2013".
Per il 2012 l'Istat prevede una riduzione del prodotto interno lordo italiano pari all'1,5%, mentre per il 2013 stima che il tasso di crescita del Pil torni ad essere leggermente positivo (+0,5%) per effetto del rafforzamento della domanda mondiale e di una debole ripresa degli investimenti delle imprese. Il Governo ha stimato nel Def una contrazione del Pil dell'1,2 nel 2012 e +0,5% nel 2013.
Dopo i primi due trimestri di ulteriore contrazione, spiega l'Istat, nella seconda metà del 2012 si registrerebbe un'inversione di tendenza, con tassi di crescita congiunturali moderatamente positivi. L'uscita dalla fase recessiva sarebbe comunque lenta e graduale: nel 2013, infatti, il Pil è previsto solo in crescita modesta (+0,5%). La riduzione del Pil italiano quest'anno, spiega l'Istat, è provocata da una contrazione della domanda interna, non pienamente compensata dalla dinamica positiva della domanda estera netta, la quale riflette la forte discesa dell'import (-4,8%) e una tenuta dell'export (+1,2%).
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