

Roma, 29 mag. (TMNews) - Il governo italiano ha espulso l'ambasciatore siriano a Roma. Khaddour Hasan è stato convocato oggi alla Farnesina e dichiarato "persona non grata". La stessa decisione, in giornata, è stata presa anche da Francia, Spagna, Germania e Regno Unito per reagire al massacro di Hula in cui sono state uccise cento persone, tra cui donne e bambini.
Oggi le Nazioni Unite hanno diffuso altri dettagli sulla strage di venerdì scorso. La maggioranza delle vittime, ha detto il portavoce dell'Alto commissariato dell'Onu ai diritti dell'uomo, è stata giustiziata. "Crediamo che meno di 20 dei 108 assassinati siano attribuibili a tiri dell'artiglieria e dei carri armati", ha dichiarato Colville in conferenza stampa. "La gran parte delle altre vittime è stata giustizia sommariamente" in due episodi differenti. Per i residenti gli autori del massacro sono le forze di Assad e le milizie pro-regime "shabiha".
Altre accuse contro e forze del regime sono state avanzata dal quotidiano britannico The Daily Telegraph, che cita le le vittime e le organizzazioni per la tutela dei diritti umani. Le forze di sicurezza siriane utilizzano lo stupro come arma contro donne e uomini dell'opposizione, per diffondere il timore.
Nei centri di detenzione lo stupro è chiaramente utilizzato come forma di tortura per umiliare e degradare le persone", dice Nadim Khoury, vice direttore per il Medio Oriente di Human Rights Watch. La Gran Bretagna sta per lanciare una campagna contro lo stupro come strumento di guerra, che sarà al centro della presidenza britannica del G8, il prossimo anno. Il minisro degli Esteri William Hague recluterà oggi l'attrice Angelina Jolie per fare da testimonial alla campagna.
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