

Roma, 29 mag. (TMNews) - Dopo il terremoto in Emilia Romagna la spending review sulla parata militare del 2 giugno non basta più. E sulla rete prende quota la voce di chi chiede di rinunciare alla sfilata ai Fori Imperiali e devolvere i soldi ai terremotati. Su Twitter #no2giugno è diventato il terzo "trending topic" odierno, ossia uno degli argomenti italiani con maggiore incremento di popolarità. Tanti i cinguettii che chiedono venga abolita del tutto la manifestazione e i soldi siano destinati alla ricostruzione in Emilia. "C'è gente senza casa, senza lavoro - scrive un utente - non ci sono fondi e poi si spendono milioni per una parata". "Mai come quest'anno - gli fa eco un'altra persona - sarebbero soldi buttati, diamoli come aiuti immediati alle popolazioni colpite".
La parata militare è l'evento principale delle celebrazioni della Festa della Repubblica: rispetto alle precedenti edizioni è già stato deciso, causa crisi economica, un ridimensionamento nei numeri e nei reparti che ne prenderanno parte. In totale, sfileranno circa 2500 militari, oltre a circa 700 unità di altre amministrazioni. Il risparmio previsto, ha fatto sapere il governo, oscilla dal milione e mezzo al milione e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2011 (coincisa con il 150esimo dell'Unità d'Italia), e tra oltre 600 mila e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2010.
Ma alla luce del terremoto vari esponenti politici sono tornati a chiedere che venga abolita. Il leader di Sel e governatore della Puglia, Nichi Vendola, l'ha definita "inopportuna". Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, ha chiesto l'annullamento della parata e il dirottamento dei fondi stanziati per scopi sociali e di solidarietà.
La Lega ha rivolto un appello al Colle e al governo "per fare in modo di 'stornare' i fondi per la parata militare direttamente alla Regione Emilia Romagna". "Non e la solita Lega Nord che lo chiede - ha scritto il capogruppo del Carroccio in commissione Difesa al Senato, Giovanni Torri - ma il giusto sentimento dei cittadini. Quest'anno si può festeggiare la nascita della Repubblica in modo piu sobrio e consono proprio in virtù della grave situazione che si è venuta a creare nella mia regione. C'e bisogno di risorse economiche per far fronte al nuovo, grave sisma che ha colpito l'Emilia Romagna e il mantovano".
Stessa richiesta dal Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia. "Mi rivolgo direttamente alle massime cariche dello Stato perché si facciano parte diligente nell'assumere la decisione di annullare ogni celebrazione per il prossimo 2 giugno e quindi destinare i soldi così risparmiati ai terremotati", ha dichiarato Luca Marco Comellini, segretario del Partito.
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