

Damasco, 3 giu. (TMNews) - Il Presidente siriano Bashar al Assad ha negato ogni coinvolgimento del governo nella strage di Hula, in cui 108 persone hanno perso la vita il 25 maggio scorso. "Quanto è accaduto a Hula e altrove (in Siria) è un massacro brutale che neppure dei mostri avrebbero compiuto", ha detto Assad in un intervento al Parlamento trasmesso dalla televisione.
Il Presidente ha quindi rilanciato l'accusa di un complotto internazionale per distruggere la Siria, all'indomani della richiesta della Lega araba di un intervento dell'Onu per garantire la protezione della popolazione civile siriana, senza tuttavia ipotizzare un intervento militare: "Le maschere sono cadute e il ruolo internazionale in quanto sta accadendo in Siria è ormai chiaro. Non siamo di fronte a un problema politico, ma a un progetto di distruggere il Paese".
Assad ha quindi escluso ogni dialogo con i gruppi di opposizione che "chiedono l'intervento straniero". (fonte Afp)
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