

Roma, 27 giu. (TMNews) - La procura di Prato ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Franco Lori, il ragazzo di 11 anni, colpito da un arresto cardiaco durante una gita parrocchiale organizzata sul monte Calvana. "E' un atto dovuto", hanno spiegato i magistrati, che al momento non hanno iscritto nessuno nel registro degli indagati e che attendono i risultati dell'autopsia, disposta per questo giovedì.
Secondo la diocesi di Prato, che in una nota ha ricostruito quanto avvenuto ieri, "Franco Lori non ha accusato alcun malore fino a Cavagliano". Sarebbe falso dunque, come riportato da alcuni quotidiani, "che il ragazzo avesse detto o mostrato di sentirsi male in altri tratti del percorso. Ed è importante sottolineare che nessun altro ragazzo si e sentito male".
"Improvvisamente, alle 12,45 -hanno spiegato ancora- il ragazzo ha mostrato segni preoccupanti di sofferenza e l'animatrice che si trovava con lui, persona che ha frequentato un corso di primo soccorso e dunque capace di apportare un primo intervento, ha chiamato il 118". Il parroco, che si trovava alla testa della fila, avrebbe immediatamente raggiunto il ragazzo.
La gita, ha continuato la Diocesi, prevedeva "un cammino di poche ore lungo un percorso conosciuto, non solo dagli animatori responsabili del gruppo, ma anche dai bambini e ragazzi partecipanti. Negli anni scorsi infatti la quasi totalità aveva partecipato ad una escursione con lo stesso percorso di quella organizzata nella giornata di ieri". Viene anche ribadito che "tutti erano equipaggiati, con acqua, pranzo al sacco e berretto, secondo le istruzioni richieste dagli animatori nei giorni scorsi".
Int

