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Si chiude requisitoria, pronte richieste condanna per le Misseri

Si chiude requisitoria, pronte richieste condanna per le Misseri

Il pm: Cosima e Sabrina hanno agito di impeto insieme. Loro come Michele hanno mentito sempre

TMNews

Taranto, 6 mar. (TMNews) - Si concluderà domani mattina, dopo tre udienze, la lunghissima requisitoria del pubblico ministero Mariano Buccoliero al processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne strangolata ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Il pm chiuderà la lunga descrizione di fatti e comportamenti dei diversi imputati occupandosi della posizione di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e cugino di Michele Misseri, insieme a lui accusati della soppressione del cadavere della quindicenne. Poi prenderà la parola il procuratore aggiunto Pietro Argentino ed infine i pm presenteranno il conto per i nove imputati. Probabilmente verrà chiesta la stessa condanna per Cosima e Sabrina, entrambe accusate dell'omicidio volontario e del sequestro di persona.

Secondo il pm le due donne hanno agito di impeto insieme. L'una poteva fermare l'altra e non accadde. Probabilmente, al contrario, l'una ha aiutato l'altra tenendo ferma la ragazzina. Il pm ha puntellato la tesi accusatoria con intercettazioni, tabulati telefonici, risultati delle perizie dei Ris e dei Ros, testimonianze, soprattutto smentendo quanto dichiarato da Michele e Sabrina Misseri in ogni momento della vicenda.

Per il pm i Misseri hanno mentito sempre e su tutto e sono smentiti da una mole impressionante di dati emersi dal dibattimento. Sarah era in intimità con la cugina, raccoglieva confidenze anche di natura sessuale e probabilmente alla base del delitto, c'è anche il timore che dopo il litigio scoppiato intorno alle 14:00 del 26 agosto in casa Misseri, Sarah tornasse a casa e raccontasse in famiglia alcuni episodi scabrosi che avrebbero rovinato l'immagine della famiglia Misseri. Michele Misseri non è riuscito a tenere il segreto, ha fatto ritrovare il cellulare della nipote ed intercettato durante un soliloquio nella sua auto, poco prima di portare i carabinieri nel luogo dove ha nascosto il corpo, confessa di non credere alla versione che le donne di casa gli hanno rivelato. L'undici marzo interverranno a processo gli avvocati delle parti civili. Yta Cro/Rcc

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