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Alluvione in Sardegna, 18 morti e 2700 sfollati.

Alluvione in Sardegna, 18 morti e 2700 sfollati. "Inferno d'acqua"

Letta: 20 milioni di euro per fronteggiare l'immediata emergenza

TMNews

Cagliari, 19 nov. (TMNews) - E' di 18 morti il bilancio del ciclone Cleopatra che ieri ha colpito la Sardegna, dopo il ritrovamento del corpo dell'agricoltore disperso a Onanì, nel nuorese. L'uomo è stato travolto e portato via da un fiume in piena sotto lo sguardo del figlio che si è subito salvato aggrappandosi a un albero.

Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, in un'informativa urgente alla Camera sull'alluvione, ha detto che a causa della forte ondata di maltempo che ha colpito l'isola "sono circa 2.700 le persone fuori casa, ospitate in strutture comunali, alberghi o da parenti. Al momento sono attive 37 organizzazioni di volontariato locale che hanno dato supporto e assistenza alle popolazioni sfollate". Orlando ha ricordato che "le province maggiormente interessate sono Olbia e Nuoro" e "in particolare le criticità principali si registrano nel comune di Torpè, dove sono state evacuate 500 persone ora ospitate in strutture messe a disposizione dal Comune, e nel centro di Olbia, dove centinaia di sfollati hanno trovato ospitalità presso le strutture alberghiere della zona". Il ministro ha detto inoltre che"sono ancora in corso operazioni di verifica e monitoraggio particolare su due dighe in provincia di Nuoro: quella di Maccheronis nel comune di Torpè e quella del fiume Cedrino".

Il governo ha stanziato 20 milioni di euro per fronteggiare l'immediata emergenza. Il Cdm ha dichiarato lo stato d'emergenza. "Abbiamo deciso lo stanziamento immediato di 20 milioni di euro, è una cifra per l'immediato e non riguarda tutto il lavoro di ricostruzione per cui ci vorranno le stime", ha detto il premier Enrico Letta. "Adesso la priorità è salvare vite umane, portare assistenza a chi ha bisogno e ricostruire la viabilità. Dopo - ha detto il presidente del Consiglio - esamineremo altre questioni, come le deroghe al patto di stabilità, che sempre si è decisa in casi analoghi. Ma adesso dobbiamo rimettere in moto la macchina dello Stato". Il premier ha affermato che si recherà in Sardegna. "Oggi vi andrà il ministro della Difesa, e devo dire che come al solito le forze armate si stanno distinguendo, sono in prima fila. Adesso - ha ripetuto - dobbiamo salvare vite umane, trovare i dispersi e ricostruire la viabilità. Pensiamo che la Tempio-Olbia non è ancora agibile, e questa è l'arteria principale".

Un vero inferno, come lo hanno descritto i soccorritori, una "piena millenaria". Un evento oltre che improvviso, dalla portata straordinaria. In 24 ore, ha riferito il governatore dell'Isola Ugo Cappellacci, è caduta "tanta acqua quanto ne viene giù in sei mesi in tutto il territorio nazionale. Quindi è stata una cosa di dimensioni veramente apocalittiche". "In due ore si è scatenato l'inferno. L'onda d'urto ha portato via tratti di strada, una violenza impensabile. Diverse macchine sono precipitate in una voragine che si è aperta alla periferia della città lungo un tratto di strada provinciale recentemente ricostruita: solo lì abbiamo registrato tre morti. E' una situazione davvero drammatica", ha spiegato il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, intervenendo a Tgcom24.

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